• Wikio - Top dei blog - Salute

  • maggio: 2017
    L M M G V S D
    « Apr    
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    293031  
  • Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

    Segui assieme ad altri 1.312 follower

  • Statistiche del Blog

    • 238,782 hits

Interstress: intervista ad Andrea Gaggioli


Una nuova categoria di psicologi sta avanzando nell’approccio alle problematiche psichiche dei nostri tempi. Sono gli psicologi digitali. Hanno messo da parte lettini e poltroncine degli analisti classici, per sfruttare le nuove tecnologie informatiche. Usano tablet, smartphone, pc. Sviluppano assieme agli informatici programmi di realtà virtuale, applicazioni per i vari strumenti digitali di cui facciamo uso e che ci seguono fedelmente ogni giorno. E’ l’altra faccia della medaglia delle nuove tecnologie. Gli stessi mezzi da cui ci facciamo stressare, inseguire, raggiungere ad ogni ora del giorno e della notte, possono essere utilizzati per alleviare lo stress.  Uno di questi psicologi di nuova generazione, votato a utilizzare sul versante positivo le nuove tecnologie, è Andrea Gaggioli. Gaggioli si sta ad esempio occupando del progetto Interstress.

 In cosa consiste il progetto Interstress?

 Le persone spesso non si rendono conto dei sintomi dello stress e intervengono troppo tardi per porvi rimedio. Questo perché non è facile decodificare il “linguaggio del corpo”. Per rispondere a questo bisogno, stiamo sviluppando il progetto Interstress. Si tratta di un progetto finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del Settimo programma quadro della ricerca, che si pone l’obiettivo di sviluppare e testare tecnologie avanzate per la valutazione e la gestione dello stress psicologico, mediante l’uso di biosensori indossabili, smartphone e strumenti tipici dell’analisi comportamentale. Il team internazionale è costituito da psicologi, ingegneri e informatici esperti nell’analisi dei biosegnali.

In cosa consiste e quali funzioni avrà la app? Quando si renderà disponibile?

La “suite” di applicazioni mobili Interstress sarà fruibile su smartphone e tablet (prima su piattaforma Android, quindi su iOS – iPhone/iPad) e sarà caratterizzata da due funzionalità principali: detezione automatica delle situazioni di stress psicologico in situazioni di vita quotidiana (es. in mobilità, sul lavoro, ecc) attraverso sensori wireless indossabili che misurano il battito cardiaco e la respirazione (simili a quelli già in commercio per il fitness); sistema di allerta e supporto motivazionale per migliorare la capacità della persona di gestire efficacemente i sintomi dello stress. I principali benefici sono: la possibilità di monitorare in modo non invasivo lo stress e prevenire i rischi ad esso correlati; valutazione obiettiva dello stress in situazioni di vita quotidiana grazie a biosensori che consentono di misurare i correlati fisiologici dello stress; “personal digital trainer” per aiutare la persona a diventare maggiormente consapevole delle situazioni stressogene e sviluppare adeguate abilità per fronteggiarle. Le app sono in una fase avanzate di prototipazione e l’avvio dei test di laboratorio è previsto per marzo 2012, mentre la prima release pubblica del prototipo è prevista per fine settembre 2012, in occasione del convegno internazionale Cybertherapy 2012, sulle applicazioni delle nuove tecnologie nella terapia, che si svolgerà a Brussels.

Andrea Gaggioli, coordinatore del progetto Interstress, è ricercatore presso l’Istituto Auxologico Italiano, dove fa parte del team di ricerca di Giuseppe Riva, e presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, dove svolge anche attività di docente. Il suo principale interesse di ricerca riguarda la Tecnologia Positiva, ovvero lo studio delle applicazioni delle tecnologie emergenti al benessere psicologico.

Info:

www.interstress.eu 

www.positivetechnology.info 

Filmato full hd sul progetto Interstress

Il potere delle prime carezze


E’  da tempo provato che l’ accarezzamento di neonati di ratto, 15 minuti al dì, per due settimane incrementa in permanenza l’ espressione dei recettori dell’ippocampo per i cortisonici (glucocorticoidi). Questo incremento potenzia la capacità  di controllo dello stress e migliora l’ adattamento dell’animale all’ ambiente. Recentemente un neuroendocrinologo canadese Michael J.Meaney ha  dimostrato che il comportamento materno  “ad elevato livello di cure della prole” induce un aumento dell’espressione dei geni che comandano la produzione di recettori per gli ormoni dello stress .

Dunque non è questione di trasmissione di geni  ma di selezione dell’espressione genica del neonato da parte di un comportamento materno. tutto ciò è confermato dal fatto che il meccanismo è potenzialmente reversibile. Infatti ,  se i piccoli di femmine a basso livello di cura vengono allevati ,  nella prima settimana, da altre ad elevato livello, questi, pur nati da madri poco  amorevoli diventano adulti “carezzoni”.  E’ su queste ed altre scoperte delle neuroscienze che Octopus associazione per la prevenzione dei danni biologici, ha in programma l’organizzazione di un convegno dal titolo ” Perchè si devono amare i bambini ” .