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Musica e cervello del bambino

Ci voleva Pediatrics, rivista internazionale di ricerche pediatriche, per ricordarci quanto è importante la musica, in particolare Mozart, per lo sviluppo dell’infante. Anzi, addirittura del nascituro.

Incubatrice, cure mediche specialistiche e amore dei genitori – dice la nota d’agenzia. Con l’aggiunta di qualche nota firmata da Wolfgang Amadeus Mozart. Ecco la ‘ricetta’ per far crescere di più e più velocemente i bimbi nati prematuri, secondo un team dell’università di Tel Aviv.Trenta minuti di musica mozartiana in un’unica sessione giornaliera sembrano dunque un ‘toccasana’ per i bebè che vengono alla luce troppo presto, come dimostrano le analisi effettuate su un campione di neonati. L’effetto osservato sembra quello di un profondo rilassamento del bebé, che spende meno energia e ha quindi bisogno di una quantità minore di calorie per crescere rapidamente. Gli esperti se ne sono resi conto misurando la spesa energetica dei bambini prima e dopo l’ascolto delle opere di Mozart per mezzora e confrontandola con quella osservata quando erano a riposo. Effettivamente, dopo aver ascoltato la musica, i bambini diminuivano la quantità di energia spesa, un meccanismo che facilita la crescita. “Al contrario di Beethoven, Bach o Bartok – osservano Dror Mandel e Ronit Lubetzky, autori dello studio che appare sul sito dell’ateneo israeliano – Mozart ha prodotto melodie altamente ripetitive. Queste consente ai centri di ‘organizzazione’ – conclude la nota d’agenzia – della corteccia cerebrale di lavorare meglio. Ma ci sarà bisogno di approfondimenti scientifici per verificare questa ipotesi”.

Filippo Massara, ricercatore degli effetti del suono sul cervello, profondo conoscitore dei benefici della musica sullo sviluppo complessivo del bambino e, in generale, anche sul sistema nervoso centrale e periferico in ogni età della vita, lo va affermando da qualche decennio. Collaborando, tra l’altro, da anni con pediatri, neonatologi e ostetrici. Massara, frequentatore di questo blog, ha pure messo a punto una metodica: il grembo armonico. Frutto di almeno 30 anni di studi, ricerche, pubblicazioni, collaborazioni con medici, psicologi e neuroscienziati, da parte di Filippo Massara. Tutto ciò Massara l’ha detto, comunicato in convegni, scritto, pubblicato online, insegnato nei suoi corsi, ben prima di Oliver Sacks e di tutti coloro che oggi discettano sull’argomento. Ma, more solito, nemo profeta in patria.

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4 Risposte

  1. Ringrazio molto l’amico Pierangelo Garzia ,per avere fatto cenno alla mia storia nei meandri segreti della musica. Mi aggiro in questi labirinti da oltre cinquantanni.Il GREMBO ARMONICO era l’unica conclusione possibile al mio lungo viaggio nelle vene e nei neuroni della musica e dell’uomo. E’ rivolta ai “piccoli e poi agli uomini che verranno”, ma anche alle loro madri,prima e dopo l’ “attesa”. Ha la pretesa di rappresentare un percorso di preparazione alla vita nell’ottica della prevenzione.
    Non soltanto la musica di Mozart ,come gli esperti di Tel Aviv affermano ( ma da diversi anni si pratica il metodo in diverse parti del mondo – anche a Milano) ha effetti positivi sull’accelerazione della “ripresa” dei nati prematuri,ma anche certe strutture musicali di alcuni autori della musica barocca.
    Ma accanto alla musica,come aiuto ai prematuri e come elemento strutturante il feto e poi il neonato,è indispensabile la voce e il canto materno.
    Il cucciolo dell’uomo nasce con la predisposizione al linguaggio e alla musica
    (recentemente sono stati individuati i geni della musica nel genoma umano),che sono gli strumenti ideali della “relazione”.
    Il cucciolo dell’animale uomo si sviluppa armonicamente e vive in buona salute soltanto se sta in relazione con qualcuno. Quel qualcuno agli anizi dell’esistenza prenatale e postnatale è la madre.
    Il timbro della voce materna risuona nel corpo del piccolo ,che si mette in ascolto simultaneamente di sé e del mondo – come spiega molto bene J.L.Nancy.L’ascolto diventa un avvenimento cognitivo che accende milioni di neuroni pronti a emozionarsi. Chiunque voglia conoscere il GREMBO ARMONICO e approfondire il tema può contattarmi . info@ludisounds.net

  2. Filippo Massara con il ” grembo armonico ” ha centrato il problema dell’importanza della vita fetale e dei primi tre anni di vita nella costruzione della rete neurale che io definisco nel mio libro Il cervello anarchico ( Utet 2005 ) la ” scatola nera ” del nostro cervello. In questo periodo infatti il cervello si definisce anatomicamente ed ogni segnale ambientale è responsabile della armonia o disarmonia di questa costruzione. Che ben venga la musica in aiuto dei tanti casini che circondano il povero nascituro e forse un pò del disagio psichico che quotidianamente osserviamo nei bambini e negli adolescenti in questi tempi potrebbe essere ridotto o contenuto.

  3. Secondo questo studio però non sarebbe vero:

    “Quello che ascoltare Mozart aumenti l’intelligenza è un falso mito. La delusione per tutti gli amanti della musica classica viene da una ricerca dell’università di Vienna, che ha esaminato più di 40 studi sul tema trovando che non c’é nessuna associazione tra le opere del compositore e le prestazioni cognitive.

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/05/11/visualizza_new.html_1791232016.html

  4. Rispondo soltanto ora al Sig. Bellman, e mi scuso con lui e con i lettori.
    Il famoso “effetto Mozart” cioè l’incremento dell’intelligenza dopo l’ascolto della sua musica ,è in realtà molto discutibile.E’nato e diventato mito negli USA alcuni anni fa. Si ha la sensazione che intorno si sia creato un businnes.
    Il problema è molto più complesso.
    Da anni in molti centri di neonatalità,in diverse strutture del mondo (anche in Italia) ,dove sono ricoverati i nati prematuri, l’utilizzo della musiche mozartiane offre brillanti risultati nell’abbreviare
    i tempi di ricupero dei piccoli. Crescita più rapida del peso e dei parametri
    della normalità. Tempi abbreviati anche del 30/40 %.
    La musica di Mozart ( ma anche di Haydn,suo contemporaneo , e probabilmente di altri – alcune composizioni di Bach e di Vivaldi),consente di
    aumentare l’ossigenazione.E’ una concreta osservazione clinica.
    Diciamo che la musica di Mozart opera sul soggetto una serie di modificazioni strutturanti e armonizzanti . E’ un effetto positivo è dato anche dalla ripetitività dei temi mozartiani . Ci sarebbe da scrivere un volume.
    Gli studi sono ancora lontani dal darci una spiegazione esauriente del
    fenomeno musica legato allo sviluppo neuro-endocrino-immunologico dei piccoli. Vedremo prossimamente.
    I risultati dell’ascolto musicale da parte dei piccoli,in prenatalità, prematurità e natalità sono n umerosi e fanno ben sperare.
    Tutto questo a condizione che tra madre e piccolo si sia instaurato un legame
    affettivo e di accoglienza molto profondo.

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